luca donazzolo architetto
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Studio Updates

Studio updates.

Ristrutturazione e problem solving.

Un pò di tempo fa lessi sul portale houzz i risultati di un sondaggio riguardo al rapporto di coppia messo in una situazione di forte stress quando viene affrontata una ristrutturazione o un rinnovo della propria abitazione. Spesso il progetto parte come un’esperienza divertente e appagante diventando nel corso dei lavori frustrante e difficile. Questo perché molte volte, non viene considerata l’ipotesi di utilizzare una figura professionale capace di risolvere i problemi che andranno a sommarsi durante i lavori.

Prendendo spunto da questo articolo e da altri sondaggi pubblicati da riviste di settore, risulta che l’architetto è spesso visto ed utilizzato come un “burocrate”, cioè una figura in grado di risolvere esclusivamente il problema per autorizzare i lavori ed individuare un budget, frequentemente impreciso.

Nel corso degli anni solo qualche studio di architettura è riuscito a modificare questa immagine dell’architetto, grazie anche ad una committenza lungimirante. Abitualmente l’architetto non considera l’ipotesi di portare il proprio committente a realizzare il suo sogno dall’inizio della progettazione fino al termine della realizzazione, soprattutto se il progetto è poco rappresentativo per il suo curriculum.

Perché? … perché quell’architetto (non tutti ma sicuramente la maggior parte) progetta grandi spazi, grandi edifici, case di una certa dimensione per una committenza, sia privata che pubblica, che ha una disponibilità economica che non tutti possono permettersi, insomma un progetto di cui può vantarsi di aver realizzato.

Fortunatamente questo trend si è modificato ed è ben visibile dall’indagine del CRESME 2015 sullo stato della professione in Italia, dove infatti si evidenzia che il mercato dei servizi di progettazione ha continuato a ridursi dal 2007 ad oggi, crollando del -45%. Questo crollo ha determinato una riduzione dell’attività di progettazione architettonica, compensata con altre attività specialistiche legate ad attività tecnico-burocratiche (perizie, redazione capitolati, certificazioni energetiche, ecc.) ma anche progettazione d’interni, disegno industriale, direzione lavori.
Quindi se da un lato la domanda si è ridotta, così come i compensi professionali ed i singoli professionisti vedono un calo della loro marginalità, vi è un ripiego verso attività più specialistiche e burocratiche, ma anche attività che pongono una attenzione maggiore verso il singolo cliente, quindi una direzioni lavori effettiva, accompagnata da un approccio di risoluzione del problema (problem solving).