luca donazzolo architetto
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Studio Updates

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The one dollar

Circa una anno fa mio fratello, al ritorno da una stagione lavorativa a Capri, mi consegna un dollaro dicendomi che una cliente americana gli aveva lasciato questa banconota come portafortuna da mettere nel portafoglio. Non sono superstizioso ma ho trovato il gesto particolare e quasi divertente così ho messo il mio "the one dollar" in una parte inutilizzata del portafogli, per non perderlo.

Poco tempo dopo, in un periodo non facile, leggo un libro di Sebastiano Zanolli e mi colpisce questa frase: “Ringrazia i problemi: finché ce ne sono, avrai un lavoro… I problemi non sono un’anomalia del sistema, farci i conti è la nostra ragion d’essere. È quando tutto sembra andar male che troviamo il coraggio per scelte della cui bontà siamo intimamente convinti, ma che riusciamo a compiere solo se persuasi che non abbiamo più nulla da perdere. E non c’è di peggio che restare fermi, nella nostra area confortevole, per finire fagocitati dall’inerzia, l’unica sconfitta davvero irreparabile. Smettere di affrontare problemi è l’inizio di ogni problema”.

Non ci ho più pensato fino ad oggi, al mio dollaro e quella frase, che ha lavorato inconsciamente in me. Le cose sono cambiate, molto, in fretta, in meglio. Ho preso in mano la mia vita e sono uscito da una confort-zone che mi stava lentamente schiacciando. Perché "un conto è aspettare l'onda, un conto alzarsi sulla tavola quando arriva" (G. Carofiglio).

Mi piace pensare di essere oggi in piedi su quella tavola, progettando quello che mi piace, in un luogo luminoso con un gruppo di professionisti di altri settori che riescono a contaminare positivamente ogni singola idea che germoglia in me, anche grazie al "the one dollar" che mi è stato donato da una perfetta sconosciuta, a cui mi sento stranamente legato.